sabato 7 febbraio 2009

INDAGINI T-RED CERTALDO

Photored, indagato il comandante dei vigili Coinvolto nell’inchiesta di Milano. Ma lui ribatte: «non ho ricevuto alcun avviso»
In tutto sono 17 i dipendenti pubblici nell’indagine portata avanti dalla Finanza per gli apparecchi truccati

CERTALDO. L’inchiesta sui T-Red tiene ancora banco nel paese del Boccaccio: tra gli indagati della procura di Milano c’è anche il comandante dei vigili urbani, Massimo Luschi. Nel registro degli indagati figura anche il suo nome. Ma lui, come ha detto di recente anche il sindaco Andrea Campinoti, non ha ricevuto alcun avviso di garanzia. L’ elenco dei pubblici ufficiali iscritti è lungo e ci sono altri sedici comandanti e vicecomandanti della Toscana ai quali vengono contestati a vario titolo reati diversi, dall’abuso di ufficio al peculato. In autunno furono arrestate anche quattro persone con aziende nel settore autovelox e T-Red. Tra di loro Simone Zari della Centroservizi di Larciano che aveva fornito i tre apparecchi installati ai semafori di Certaldo. Ad effettuare il sequestro furono gli uomini della guardia di finanza di Castelfiorentino. Nel mirino della procura milanese ci sono le procedure degli appalti e anche il sospetto che i T-Red e gli autovelox (che sono stati messi sotto sequestro in Toscana e in altre regioni) siano stati truccati per fare più multe del dovuto. A Certaldo gli apparecchi erano stati sistemati all’incrocio tra via Romana, via Aldo Moro e via Gozzoli; un secondo tra viale Matteotti e via Togliatti e l’ultimo tra via Cavallotti, via F.lli Cervi, via Togliatti, via Terracini. Secondo gli investigatori, che stanno indagando a livello nazionale, i Comuni noleggiavano gli apparecchi (T-Red o autovelox) e poi avrebbero pagato l’impresa fornitrice con una parte delle contravvenzioni, in percentuale rispetto a quante ne venivano fatte. Il tutto, sempre secondo gli inquirenti, grazie a un accordo in alcuni casi tra pubblici ufficiali, amministratori e i titolari delle imprese fornitrici. A Certaldo i magistrati milanesi stanno indagando sui preventivi chiesti, a dicembre 2006, a tre ditte: la Publisec srl, la Citiesse srl e la Centro Servizi srl. La procura avrebbe messo l’attenzione sui tempi trascorsi tra la relazione fatta dal comandante Massimo Luschi alla giunta comunale e la richiesta di preventivi alle ditte interessate. Il 16 c’è una prima relazione in cui Luschi scrive che “l’unica possibilità per poter installare tali apparecchi è la locazione”, il 18 arriva il preventivo della Citiesse, il 19 la seconda relazione, il 21 la delibera di giunta. A fine ottobre la guardia di finanza ha fatto una seconda visita a Certaldo con perquisizioni e il blocco di somme destinate a pagare la Centroservizi. Ora il comandante è indagato. Luschi, però, nega di aver ricevuto avviso di garanzia e che comunque, nel caso lo ricevesse, si sentirebbe tranquillo perché si tratta di un atto dovuto.

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